La mostra “Amatrice com’era”, grazie a Post Fata Resurgo e Terre d’Amatrice Onlus

Il cenone del primo Capodanno dopo il terremoto, le speranze nel 2017, tutti insieme nella mensa provvisoria, grazie a tanti amici.

L’arte per Amatrice grazie a B.Zarro, all’anagrafe Mauro Conti, originario della nostra terra, quando ha deciso di mettere all’asta la sua opera “I have a drink. Abbiamo sete di speranza”: una bottiglia di Cola… il doppio senso è prezioso: “Cola per la Matrice”.

Il recupero dell’archivio don Minozzi, grazie all’Archivio di Stato di Rieti, alla Soprintendenza archivistica, ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, ai Vigili del fuoco, all’Esercito italiano

Tieni duro Sindaco con S maiuscola. Con ammirazione. Dio benedica lei, coloro che non ci sono più e i sopravvissuti con la certezza di rinascita.