L’archivio storico di Amatrice recuperato, grazie alla Soprintendenza archivistica, all’Archivio di Stato di Rieti, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale
Gli amici Oriana Rocchi, Claudio Bartalini e Duccio Viviani da Colle di Val d’Elsa
Marino, Francesca e gli amici del Gruppo Archeologico del Dopolavoro Ferroviario, accolti dalla nostra Mara.
L’opera di Tanino Golino di Canicattini in cartapesta, realizzata con i ritagli di giornale dei primi giorni successivi al sisma del 24 agosto 2016, riproducente il volto di Cristo della Sacra Sindone conservata a Torino.
Un raduno di auto d’epoca porta gioia e colore ad Amatrice.
Buongiorno, scrivo dalla prov. di Brescia. Do la mia disponibilità a ospitare in casa con me, fino a 4 persone, anche dagli altri comuni colpiti. Vi sono vicina in questo terribile momento. 24/08/2016
La vicinanza del Comitato Orizzonti Comuni di Monte San Savino e dell’Associazione Misericordia di Monte Savino con l’Assessore Erica Rampini e il Vice Sindaco Marzio Pagliai
L’affetto dei cittadini di Fregene
Il Giardino degli Alberi, grazie alla solidarietà di Jaguar e Land Rover
Il bastone scolpito a mano da Junio Guariento, un ricordo inestimabile.
Una profonda amicizia lega il Giappone ad Amatrice, nonostante la distanza geografica. Grazie alla catena di ristorazione Saizeriya, novecentomila euro sono stati trasferiti alla Regione Lazio per la ricostruzione dell’Istituto Alberghiero di Amatrice. La solidarietà non ha confini
In viaggio verso Bruxelles
La lapide dedicata alle Vittime del sisma, grazie al nostro Esercito Italiano
L’iniziativa della Pro Loco di Talamone con la collaborazione dell’associazione dei diportisti Marenatura Talamone e del circolo Aics locale. Foto: ilgiunco.net
La partita Attori contro Soccorritori allo Stadio Scopigno di Rieti
La vicinanza del Patriarcato Armeno di Gerusalemme.
L’Amatriciana a Bracciano, con l’Amministrazione comunale e la Parrocchia di Santo Stefano
Antonio Sica e Amedeo di Bassano del Grappa abbracciano Amatrice
Anche Osho, contribuendo a tenere accesi i riflettori su Amatrice, parla di un “pranzo”. E ad Amatrice cosa pensava di trovare sul piatto? Naturalmente la nostra straordinaria Amatriciana