I ragazzi e le immagini di Amatrice
L’impegno delle nostre Forze Armate per Amatrice
Buongiorno, sono il Vicesindaco di Ghemme in provincia di Novara. Le scrivo per aver notizie di eventuali problematiche nelle aziende agricole colpite dal sisma, in quanto vorremmo dare un aiuto diretto acquistando i loro prodotti tipici. Questa formula è già stata proposta in altre calamità e ha avuto un buon riscontro delle aziende.
Il Premio La Fescina a Emma Moriconi per il libro “Amatrice dolce amara terra mia”, i cui diritti d’autore sono destinati ad Amatrice
La lapide dedicata alle Vittime del sisma, grazie al nostro Esercito Italiano
Amatrice Siamo Noi Onlus e il Comune di Montano Lucino finanziano una borsa di studio per gli studenti di Amatrice
La solidarietà dell’ambasciatore italiano a Riga, in Lettonia
La vicinanza dei Carabinieri motociclisti grazie all’associazione ricreativa e culturale CCMotorday di Perugia
L’Amatriciana di Atessa, insieme ad Agorà, Pro Loco Val di Sangro, Punto Dance, Unpli Chieti, gruppo musicale Mangiare e Bere
Firenze e l’Amatriciana Day: sedici chef, Il Forchettiere e Once Events insieme per donare affetto e sostegno ad Amatrice
AMATRICIANAE: i grandi chef, il loro sostegno e le loro originalissime reinterpretazioni del piatto più famoso del mondo
Lettere di bambini che tengono Amatrice nel cuore.
I Vigili del fuoco adottano i nostri gattini.
L’iniziativa della Pro Loco di Talamone con la collaborazione dell’associazione dei diportisti Marenatura Talamone e del circolo Aics locale. Foto: ilgiunco.net
La solidarietà del Motoclub Brigata Chiavone di Sora
I Taxi per Amatrice.
Buongiorno Sindaco, immaginando la mole dei suoi impegni sarò conciso. Scrivo per conto di un’associazione friulana, la Lega Calcio Friuli Collinare, calcio amatoriale, 9000 giocatoriAbbiamo raccolto dei fondi. Non abbiamo ancora individuato un destinatario, il nostro ideale sarebbe un soggetto o un’azione nel mondo dello sport. Considerata la sua profonda attitudine all’argomentoho pensato che nessuno […]
Il busto di Camillo Orsini recuperato integro dalle macerie della chiesa di San Francesco, grazie a Federica di Napoli e alla Soprintendenza competente