Una profonda amicizia lega il Giappone ad Amatrice, nonostante la distanza geografica. Grazie alla catena di ristorazione Saizeriya, novecentomila euro sono stati trasferiti alla Regione Lazio per la ricostruzione dell’Istituto Alberghiero di Amatrice. La solidarietà non ha confini

Hello, my name is Darren Aquino,  I’m a mayoral candidate of New York in 2017, my family comes from the region of Calabria and Naples. I’m an Italian-American, I have friends that live in Rome and we were very upset, saddened to learn of this devastating earthquake. I am starting right now to gather friends […]

L’artista Alfiero Nena dona la sua “Mucca con vitello nel paesaggio” alla comunità amatriciana.

Le mamme in campo per Amatrice, l’affetto di Granamica, Corticella, Castenaso, Budrio Mezzolara, A.C. Osteria Grande Briose, Lovoleto, Circolo Pizzi, Basca, Tacco 12, Uisp Bologna

Veni, vidi… by bici, la solidarietà del donatori di Ostia

Il pulmino donato da Pagine Sì ad Amatrice

Grazie di cuore alla Nazionale Azzurri d’Italia e alla Salernitana

Gentile Sindaco Pirozzi, sono Gabriele Gemesi da Budapest. Abbiamo letto ed seguito le notizie sulla tragedia di Amatrice. Vorremmo andarci ed aiutare le vittime. Lavoro, dare cibi oppure sangue. Parliamo abbastanza bene Italiano. Sono giornalista, comunicatore, programma organizzattore.  Come possiamo aiutarVi? Cordiale saluti. 24/08/2016

Buon giorno signor sindaco,Innanzitutto tutte le associazioni Italiane del Giura e Giura Bernese in Svizzera, esprimiamo tutta la nostra solidarietà. È per ciò che siamo con voi ; noi non vi dimentichiamo, infatti stiamo organizzando una serata con artisti e gastronomia Italiana per raccolta fondi per Amatrice e dintorni.La sotto scritta che le scrive questa […]

Buongiorno, sono Elisa Perini e scrivo da Ravenna. Rendo disponibili due posti letto a chiunque sia stato colpito dal terremoto. Spero di poter aiutarvi. 24/08/2016

La solidarietà di Gigi D’Alessio, l’articolo di Repubblica

Anche Osho, contribuendo a tenere accesi i riflettori su Amatrice, parla di un “pranzo”. E ad Amatrice cosa pensava di trovare sul piatto? Naturalmente la nostra straordinaria Amatriciana