Bonjour. Je suis de. Je veux vous envoyer des beaux vêtements etc. Donnez moi une adresse où je peux envoyer par la poste. Merci 26/08/2016

Buongiorno, addolorata per ciò che state vivendo, mi rendo disponibile nell’ospitare una famiglia di tre persone (ho una camera matrimoniale e una singola libere). Vivo a Padova. Se ci fosse bisogno di ospitalità, seppur lontana, mi contatti. Un abbraccio e forza. 24/08/2016

Si comunica che questa Associazione ha provveduto all’acquisto di uno stock di vestiario nuovo come specificato nella fattura in allegato da destinare alla popolazione colpita dal sisma. Il materiale sarà consegnato in mattinata di domani presso il magazzino di Cittareale, già presi accordi con il responsabile.Cordiali saluti

L’Amatriciana Day di Firenze

Buon giorno da Sharm el Sheikh  Mi chiamo Samer Khalifa , uno dei titiloari del ristorante italiano Made in Sud Sharm el sheikh . Venerdì 2 settembre organizziamo una cena con musica dal vivo ( Intero incasso sarà devoluto al comune di Amatrice).  Made in Sud comunica e precisa che l’incasso della serata e le […]

Gli amici Oriana Rocchi, Claudio Bartalini e Duccio Viviani da Colle di Val d’Elsa

Amici dall’Italia e dal mondo, come Frank Razzano, giungono ad Amatrice a portare fratellanza e solidarietà.

Il concerto dell’Orchestra Studentesca Lewiss Carrol di Roma

Uno striscione che testimonia la vicinanza e il supporto alle battaglie per Amatrice e per il cratere sismico

“Un abbraccio da popolo a popolo”, l’affetto di Cava De’ Tirreni

Mezzogiorno in Famiglia, un ricordo indelebile: Sesto al reghena vinse la finale contro Amatrice, ma dopo il sisma decise di donarci il pulmino che era in palio. Un gesto solidale di profonda umanità e fratellanza, sugellato dalla nostra Manila Nazzaro, madrina di Amatrice

Il libro della giornalista e scrittrice Elena Polidori, “Amatrice non c’è più ma c’è ancora”: pagine scritte con il cuore

Le ragazze della Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni rievocano la Transumanza, Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco: è da questa antica pratica, infatti, che nasce l’Amatriciana