Brescia, il Rotary e il grande cuore delle persone
Radio Amatrice, la gente per la gente, grazie a Radio Dolce Musica.
L’Amatriciana di Castel d’Aiano per Amatrice. Foto dal canale youtube di vergatonews
Profondo affetto e tanta solidarietà per la tragedia che vi ha colpito. Se le mie braccia possono esservi utili, sono a vostra disposizione. 24/08/2016
Un’Amatriciana cagliaritana per Amatrice, foto Vistanet
Gianmarco Circi, un libro, la Memoria di una comunità…
Un abbraccio da Giuseppe Fiorello.
La vicinanza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.
La vicinanza di Fiumicino
“Lu tortore”, un dono dal Burkina Faso.
Dopo le polemiche con Carlo Cracco sulla ricetta dell’Amatriciana, anche lui ha voluto aiutare Amatrice. Grazie anche ai fratelli Serva e al ristorante “La Trota” di Rieti
Le Cuffie d’Oro a Radio Amatrice.
Il Campanile delle Frazioni ospita cinque campane provenienti dalle chiese di Domo, Retrosi, Voceto, Arafranca Pinaco, Collegentilesco. Grazie al Mic, alle Soprintendenze competenti, a Ines Arletti, Cristina Collettini e Roberto Narducci, ai Vigili del fuoco
associazioni
Amatrice-Configno, la storica corsa alla sua 40esima edizione, nel 2017. Foto: Il Corriere della Città
Mezzogiorno in Famiglia, un ricordo indelebile: Sesto al reghena vinse la finale contro Amatrice, ma dopo il sisma decise di donarci il pulmino che era in palio. Un gesto solidale di profonda umanità e fratellanza, sugellato dalla nostra Manila Nazzaro, madrina di Amatrice
Buona sera Sig Sindaco. Mi chiamo Franco Ciangura E sono sindaco Di Ghajnsielem villaggio nel isola Di Gozo Malta. Mi dispiace molto per voi per quello che avete subito. Da tanto tempo volevo scrivere un email ha voi per chiederti come posso aiutarvi un po. Anche io ho un villaggio piccolo con 3500 abitanti e […]
Una profonda amicizia lega il Giappone ad Amatrice, nonostante la distanza geografica. Grazie alla catena di ristorazione Saizeriya, novecentomila euro sono stati trasferiti alla Regione Lazio per la ricostruzione dell’Istituto Alberghiero di Amatrice. La solidarietà non ha confini