“Grazie per aver mantenuto il caldo respiro del paese; grazie per aver sostenuto l’anima della città quasi morta…”. Grazie a te, Silvia, per essere stata vicina ad Amatrice aderendo al concorso “Caro amico ti scrivo” organizzato dall’Associazione Le Antiche Ville di Mola di Bari.

Il simpatico striscione dei tifosi a Picerno

Tieni duro Sindaco con S maiuscola. Con ammirazione. Dio benedica lei, coloro che non ci sono più e i sopravvissuti con la certezza di rinascita.

Buonasera sig. SindacoSono il Presidente di un piccolo circolo tennis della Toscana, precisamente Tennis Club Fornacette Comune di Calcinaia Pisa. In questi ultimi tempi ho avuto la fortuna di potere leggere o sentire alcune sue interviste, compreso l’intervento di oggi in Parlamento che ci fanno capire quali sono le persone che oggi veramente valgono ed […]

Buongiorno,mi chiamo Paolo Bertoli e sono il presidente della associazione Sguardi Onlus di Monza.Vi scrivo questa mail per presentarVi la nostra proposta per il prossimo Natale.Sguardi Onlus è una piccola associazione di giovani che nasce ormai dieci anni fa con lo scopo di sostenere popolazioni disagiate del terzo mondo, sostenendo progetti legati allo sviluppo e […]

La testimonianza di affetto di Vis Fondi

“Resta in piedi anche se in piedi non resta nulla”, il libro di Matteo Pirro, racconti e poesie per donare coraggio ad Amatrice.

Caro sindaco Pirozzi,L’ho vista piangere la mattina dopo il terremoto tra le macerie della sua città e mi è rimasto nel cuore, come credo a tanti.Non ho ancora donato nulla per i miei connazionali che stanno attraversando questi drammatici giorni…(odio l’uso di “popolazioni colpite dal sisma”, sembrano di posti lontani da noi, invece è nel […]

L’impegno di Marina di Cerveteri per il parco giochi di Torrita

“Gli uomini sono angeli con un’ala sola. Possono volare solo abbracciati”. Gli Angeli Motociclisti e il meeting della solidarietà

L’affetto dei cittadini di Fregene

Anche Osho, contribuendo a tenere accesi i riflettori su Amatrice, parla di un “pranzo”. E ad Amatrice cosa pensava di trovare sul piatto? Naturalmente la nostra straordinaria Amatriciana