Il nostro Istituto Alberghiero viene sostenuto da La Nostra Ricetta
Francesco è un Vigile del fuoco che ha rischiato la sua vita per noi, grazie per sempre.
Caro Sindaco, Sono Giusy Anfuso, membro del CLUB LIONS MAASTRICHT MONDIAL.. Le scrivo a nome del Club. La notizia del terremoto di Amatrice ci ha molto colpiti e vorremmo contribuire nel ns piccolo alla realizzazione di un progetto. In particolare vorremmo dare un piccolo contributo che serva specificatamente a qualcosa di cui la scuola o i […]
La lettera di Leonardo e Roberta
Buona sera Sig Sindaco. Mi chiamo Franco Ciangura E sono sindaco Di Ghajnsielem villaggio nel isola Di Gozo Malta. Mi dispiace molto per voi per quello che avete subito. Da tanto tempo volevo scrivere un email ha voi per chiederti come posso aiutarvi un po. Anche io ho un villaggio piccolo con 3500 abitanti e […]
Una profonda amicizia lega il Giappone ad Amatrice, nonostante la distanza geografica. Grazie alla catena di ristorazione Saizeriya, novecentomila euro sono stati trasferiti alla Regione Lazio per la ricostruzione dell’Istituto Alberghiero di Amatrice. La solidarietà non ha confini
La Protezione Civile di Cerveteri
Il Teatro delle Ariette per Amatrice
Pino Comes, dalla Francia ad Amatrice
Daniela Lotti e la sua Doroty, dalla Toscana per Amatrice.
La vicinanza fraterna del Comune e della Pro Loco di Fiumicino
L’Amatriciana, il nostro piatto tipico, conosciuto in tutto il mondo, è stata la nostra Ambasciatrice di solidarietà in Italia e nel mondo
L’affetto di Favignana
La solidarietà di Valentina Rizzoli, ex direttore dell’ospedale Rizzoli di Ischia.
La Torre Civica protetta grazie ai Vigili del fuoco.
Lo striscione della Protezione Civile alla mensa di Torrita
Bentornati ad Amatrice agli amici di Pubblica Assistenza Campi Bisenzio, Bianchi Santo Spirito e Banda Albereta. Sono stati vicini a noi in questi lunghi anni e ancora oggi ci donano un sorriso e tanta solidarietà. Grazie di cuore a tutte le belle persone che continuano a volerci bene
Il busto di Camillo Orsini recuperato integro dalle macerie della chiesa di San Francesco, grazie a Federica di Napoli e alla Soprintendenza competente