L’Associazione Faedesfa Onlus di Fratta Polesine (Rovigo)

Buongiorno Sindaco, immaginando la mole dei suoi impegni sarò conciso. Scrivo per conto di un’associazione friulana, la Lega Calcio Friuli Collinare, calcio amatoriale, 9000 giocatoriAbbiamo raccolto dei fondi. Non abbiamo ancora individuato un destinatario, il nostro ideale sarebbe un soggetto o un’azione nel mondo dello sport. Considerata la sua profonda attitudine all’argomentoho pensato che nessuno […]

Buongiorno sig.Pirozzi, mi chiamo antonio vivo a strasburgo, e dal 24.8. Che ci sto seguendo quello che è successo mi ha fatto male nel cuore , sono un commerciante ambulante con degli amici stiamo facendo una raccolta x aiutarvi vorrei sapere cosa vi serve ,un sito x i bambini e anziani , la scossa di […]

Buonasera mi chiamo Lidia milliery, sono un’allenatrice di pallavolo della valle d’Aosta…la seconda domenica di dicembre abbiamo un grande torneo di Volley e volevamo promuovere tra i 400 bambini partecipanti una raccolta di giochi da far avere ai vostri bimbi. Pensa che sia possibile? Attendo fiduciosa numeri telefonici per organizzare la cosa affinché i nostri […]

La mostra “Rinascite” alle Terme di Diocleziano a Roma, grazie al MIC, al Museo Nazionale Romano, alla dott.ssa Daniela Porro e alla dott.ssa Alessandra Acconci

Il commovente abbraccio degli amici di Arezzo e la loro Amatriciana a sostegno di Amatrice

I bambini della scuola dell’Infanzia di Corsalone, I.C. Guido Monaco di Castel Focognano per i bambini e le famiglie di Amatrice in occasione del gemellaggio con Chiusi della Verna

Confesercenti e Associazione Città del Vino, insieme ai ristoratori padovani, sostengono le attività di ristorazione dei luoghi colpiti dal sisma

Mezzogiorno in Famiglia, un ricordo indelebile: Sesto al reghena vinse la finale contro Amatrice, ma dopo il sisma decise di donarci il pulmino che era in palio. Un gesto solidale di profonda umanità e fratellanza, sugellato dalla nostra Manila Nazzaro, madrina di Amatrice

La Medaglia al Valor Civile per Amatrice; nel 1944 alcuni nostri concittadini sminarono la diga dello Scandarello compromessa dai tedeschi in ritirata, salvando la nostra terra dalla distruzione. La loro memoria vive in ciascuno di noi.