L’Amatriciana di Atessa, insieme ad Agorà, Pro Loco Val di Sangro, Punto Dance, Unpli Chieti, gruppo musicale Mangiare e Bere

VespAMAtrice, un oceano di solidarietà su due ruote

Il libro della giornalista e scrittrice Elena Polidori, “Amatrice non c’è più ma c’è ancora”: pagine scritte con il cuore

Vorrei sapere in che modo, venendo lì, posso rendermi utile alla città. Sono un diciottenne di Napoli.

23 viaggi da Colle Val d’Elsa ad Amatrice, per aiutare, sostenere la popolazione, abbracciarci. Grazie agli amici Oriana Rocchi, Duccio Viviani, Antonio Capotondi, Monica Rodani, Claudio Bartalini e a tutti gli amici toscani per questa solidarietà senza confini

“Grazie per aver mantenuto il caldo respiro del paese; grazie per aver sostenuto l’anima della città quasi morta…”. Grazie a te, Silvia, per essere stata vicina ad Amatrice aderendo al concorso “Caro amico ti scrivo” organizzato dall’Associazione Le Antiche Ville di Mola di Bari.

Mezzogiorno in Famiglia, un ricordo indelebile: Sesto al reghena vinse la finale contro Amatrice, ma dopo il sisma decise di donarci il pulmino che era in palio. Un gesto solidale di profonda umanità e fratellanza, sugellato dalla nostra Manila Nazzaro, madrina di Amatrice

Un’Amatriciana per il nostro Esercito Italiano – live

Bentornati ad Amatrice agli amici di Pubblica Assistenza Campi Bisenzio, Bianchi Santo Spirito e Banda Albereta. Sono stati vicini a noi in questi lunghi anni e ancora oggi ci donano un sorriso e tanta solidarietà. Grazie di cuore a tutte le belle persone che continuano a volerci bene

“A smile for Amatrice”, un sorriso donato da Italian Judo Federation

Caro Sindaco,mi chiamo Andrea Dionisi e sono il Presidente associazione Carabinieri del Benelux.sono riuscito a raccogliere una piccola somma tra i Soci che vorrei destinare al suo paese come affettuosa testimonianza della vicinanza della gente lontana dall’Italia ma vicina alle persone sofferenti.mi piacerebbe molto che questi soldi possano essere destinati all’acquisto di qualcosa di tangibile […]

“Non perdo mai, o vinco o imparo”, Luigi Polito fissa il nostro motto su un pannello, insieme alla Torre Civica, simbolo di coraggio.