Tieni duro Sindaco con S maiuscola. Con ammirazione. Dio benedica lei, coloro che non ci sono più e i sopravvissuti con la certezza di rinascita.

“Grazie per aver mantenuto il caldo respiro del paese; grazie per aver sostenuto l’anima della città quasi morta…”. Grazie a te, Silvia, per essere stata vicina ad Amatrice aderendo al concorso “Caro amico ti scrivo” organizzato dall’Associazione Le Antiche Ville di Mola di Bari.

Caro Sindaco,sono Aldo Blasi di Preta, è stato un piacere incontrarla insieme a mio fratello Alberto, lo scorso Ottobre, sono rientrato a San Francisco da poco, e come d’accordo le scrivo per ricevere il patrocinio del Comune di Amatrice per l’evento: “Artists in San Francisco for Amatrice” Mostra d’Arte e Asta da tenersi all’ Istituto […]

Caro Sindaco Sono Roberto Jr Silveri, uno dei tanti ragazzi di L’Aquila che ha risposto nell’immediato al suo appello e mi permetto di disturbarla per chiederle contatti delle Vs aziende di Allevamento per consegnargli 12 Rotoballe di fieno donate da agricoltori locali. Solo per non farle perdere altro tempo mi sono risparmiato dal scriverle tutti […]

L’amicizia e la solidarietà degli amici dell’A.C. Pisa e del suo Presidente Giuseppe Corrado

Signor sindaco sono Antonio da Luco dei Marsi (Aq) metto la mia casa a disposizione di chi ha bisogno (io posso trasferirmi dai miei) la casa è piccola ma può andare bene per una coppia con 1 figlio piccolo oppure coppia di anziani. 24/08/2016

Egregio Signore, vorremmo communicarLe i nostri profondi sentimenti di compassione. Le nostre preghiere per la gente della commune e della regione e per le Sue sforzi nelle catastrofe stanno con Voi tutti.  Distinti saluti pieno di tristezza nonostante di ottimismo per i giorni seguenti. 24/08/2016

Un impegno corale, quello degli Artisti Uniti per Amatrice, con il Liceo Artistico Statale di Viterbo Orioli, il Liceo Artistico Calcagnadoro di Rieti e il Liceo Artistico Statale di Latina: opere d’arte e aiuti economici per il nostro territorio.

Anche Osho, contribuendo a tenere accesi i riflettori su Amatrice, parla di un “pranzo”. E ad Amatrice cosa pensava di trovare sul piatto? Naturalmente la nostra straordinaria Amatriciana