Buongiorno sindaco, Mi chiamo Christian Nevoni, sono un musicista di La Spezia. Insieme alle mie bambine Nora e Greta, di 5 e 7 anni, abbiamo scritto e cantato una canzone di Natale. Abbiamo deciso di dedicarla a tutte le terre colpite dal terremoto. Visto che nella scuola di Greta questa canzone verrà cantata da tutti […]

Gli studenti dell’indirizzo gastronomico dell’Istituto Baronio di Sora danno il loro prezioso contributo di solidarietà

L’inaugurazione del Polo del Gusto grazie ai lettori del Corriere della Sera e ai telespettatori di LA7

Gli amici della Sagra della Castagna di Manziana

Il Giardino degli Alberi, grazie alla solidarietà di Jaguar e Land Rover

Caro Sindaco, Ho vissuto in diretta il dramma della sua cittadina. Se può essere utile ospitare dei suoi concittadini a Milano, una volta trascorsa la fase di prima emergenza, sono a sua disposizione. Non esiti a farmi contattare. 24/08/2016

Il deposito delle opere d’arte a Cittaducale, grazie ai Carabinieri forestali, al MIC, alla dott.ssa Antonia Pasqua Recchia, al Prefetto Fabio Carapezza Guttuso, alla dott.ssa Daniela Porro, alla dott.ssa Federica Di Napoli, all’arch. Cristina Collettini e ai loro collaboratori

Arezzo organizza una cena di gala presso la mensa di Torrita

Un impegno corale, quello degli Artisti Uniti per Amatrice, con il Liceo Artistico Statale di Viterbo Orioli, il Liceo Artistico Calcagnadoro di Rieti e il Liceo Artistico Statale di Latina: opere d’arte e aiuti economici per il nostro territorio.

Buongiorno Sindaco, immaginando la mole dei suoi impegni sarò conciso. Scrivo per conto di un’associazione friulana, la Lega Calcio Friuli Collinare, calcio amatoriale, 9000 giocatoriAbbiamo raccolto dei fondi. Non abbiamo ancora individuato un destinatario, il nostro ideale sarebbe un soggetto o un’azione nel mondo dello sport. Considerata la sua profonda attitudine all’argomentoho pensato che nessuno […]

La visita del presidente canadese Justin Trudeau.

Anche Osho, contribuendo a tenere accesi i riflettori su Amatrice, parla di un “pranzo”. E ad Amatrice cosa pensava di trovare sul piatto? Naturalmente la nostra straordinaria Amatriciana