L’affetto solidale dell’Associazione Italiana Gelatieri.
La poesia di Beatrice, reatina iscritta al secondo anno presso il Liceo Classico della Scuola Militare Pietro Teuliè di Milano, in occasione del Premio Nazionale di Poesia bandito dal Liceo Marie Curie di Meda (Monza-Brianza)
Egregio Sindaco Pirozzi, abbiamo fatto una raccolta di fondi con I nostri operai ed impiegati e con la Ditta che ha contribuito con l’equivalente del totale raccolto. Vi abbiamo seguito in televisione in questi ultimi giorni e abbiamo deciso di fare l’assegno a nome del Comune di Amatrice e mandarvelo via corriere. La pregherei di […]
“Dobbiamo mettere il noi davanti all’io”, in ricordo del caro amico Peppe Saraghella, artista dalle mani d’oro.
La Medaglia al Valor Civile per Amatrice; nel 1944 alcuni nostri concittadini sminarono la diga dello Scandarello compromessa dai tedeschi in ritirata, salvando la nostra terra dalla distruzione. La loro memoria vive in ciascuno di noi.
Gli Ultras dell’Ascoli.
La consegna dei panettoni natalizi da parte dei tifosi Irriducibili SS Lazio
Paolo Fresu saluta Amatrice.
Cristiano e gli amici dell’Honda Tourist Club cbf
La solidarietà di Vittorio Sgarbi.
Sasà e l’affetto della Bosnia Erzegovina.
“Ricominciare”, il libro di Gualtiero D’Andrea, ex Questore di Rieti.
Bentornati ad Amatrice agli amici di Pubblica Assistenza Campi Bisenzio, Bianchi Santo Spirito e Banda Albereta. Sono stati vicini a noi in questi lunghi anni e ancora oggi ci donano un sorriso e tanta solidarietà. Grazie di cuore a tutte le belle persone che continuano a volerci bene
Brugine e la sua frazione Campagnola, l’Amministrazione comunale e le parrocchie, le persone, l’affetto che ci arriva dal Veneto
L’opera di Tanino Golino di Canicattini in cartapesta, realizzata con i ritagli di giornale dei primi giorni successivi al sisma del 24 agosto 2016, riproducente il volto di Cristo della Sacra Sindone conservata a Torino.
Tanto affetto da Città del Messico.
L’Aquila e Amatrice, sorelle per sempre
“Non perdo mai, o vinco o imparo”, Luigi Polito fissa il nostro motto su un pannello, insieme alla Torre Civica, simbolo di coraggio.