Una profonda amicizia lega il Giappone ad Amatrice, nonostante la distanza geografica. Grazie alla catena di ristorazione Saizeriya, novecentomila euro sono stati trasferiti alla Regione Lazio per la ricostruzione dell’Istituto Alberghiero di Amatrice. La solidarietà non ha confini

Buona sera Sig Sindaco. Mi chiamo Franco Ciangura E sono sindaco Di Ghajnsielem villaggio nel isola Di Gozo Malta. Mi dispiace molto per voi per quello che avete subito. Da tanto tempo volevo scrivere un email ha voi per chiederti come posso aiutarvi un po. Anche io ho un villaggio piccolo con 3500 abitanti e […]

Dopo le polemiche con Carlo Cracco sulla ricetta dell’Amatriciana, anche lui ha voluto aiutare Amatrice. Grazie anche ai fratelli Serva e al ristorante “La Trota” di Rieti

Bentornati ad Amatrice agli amici di Pubblica Assistenza Campi Bisenzio, Bianchi Santo Spirito e Banda Albereta. Sono stati vicini a noi in questi lunghi anni e ancora oggi ci donano un sorriso e tanta solidarietà. Grazie di cuore a tutte le belle persone che continuano a volerci bene

Buongiorno gentile sindaco, La contatto perchè non so a chi rivolgermi. Sono una ragazza di Padova, ho alcuni indumenti invernali nuovi ancora etichettati mai usati per neonato, ho avuto un figlio L’anno scorso e sono cose che non ho usato. Potrebbero servire a qualche neonato colpito dal terremoto, ma come le dicevo cri e pc […]

Il Galà della Solidarietà per Amatrice, un evento straordinario organizzato a Roma dal Dipartimento Solidarietà ed Emergenze della Federazione Italiana Cuochi con FederCuochi Lazio, l’Associazione Amici della Caritas e il coordinamento di Protezione Civile Fe.P.I., con il patrocinio della Camera dei Deputati

Gentile Sindaco, Le scrivo dal comune di ARCE (Fr) per chiederle in cosa la nostra comunità può esserle d’aiuto in questo disastroso momento per il suo paese, di indicarci quali beni di prima necessità mancano e come possiamo farveli raggiungere. L’amministrazione comunale di Arce è vicina a tutti voi. 24/08/2016

La Fontana di Sant’Agostino restaurata grazie alla scrittrice Marta Lock e alla dott.ssa Sofia Zafiropoulou